Questo libro di Dacia Maraini non è un manuale di scrittura ma una serie di testimonianze raccolte da una grande scrittrice che, con l’umiltà tipica dei talentuosi, affida alla voce di scrittori noti ed esordienti, il significato dell’atto creativo di scrivere. La scrittura per Maraini è una testimonianza affettuosa e delicata nei riguardi di una memoria che se ne va e muore anzitempo. Ci sono parecchie cose da fare prima anche solo di pensare di poter scrivere, una fra tutte è imparare a leggere. Pier Vittorio Tondelli diceva “ Si scrive perché si è letto”. E leggere è la strada da percorrere per comprendere l’amore per le parole, la consapevolezza di sé e dei propri sentimenti espressivi, l’uso abile di tecniche impastate di emozioni e pensieri. Per scrivere non bastano i sensi, né la capacità e la voglia di ricordare la realtà esperita. Occorre leggere di tutto, soprattutto i classici perché in letteratura ci sono innumerevoli strade aperte ancora da percorrere. E chi scrive, o ambisce a farlo, sa come è difficile trovarne una ancora inesplorata.


Rispondi