
Se dovessi riassumere in poche parole l’esperienza della settimana a Marrakesh, potrei dire solo che mi sono sentita al centro del mondo.
Avevo molti preconcetti su cui lavorare. La gente, il caos, l’overtourism. Se l’Iran è un mondo a parte, la Giordania mi aveva già dato un assaggio di quello che è il mondo arabo, di come interagiscono i locali, di cosa potevo aspettarmi in termini di accoglienza ed empatia. Invece no. Sarà stato il riad in piena Medina, gestito da una ragazza italiana con personale rigorosamente locale, sarà stata la guida italiana che era più marocchina della mia amica Khadija, beh, mi sono immediatamente connessa con questo mondo caotico ma paradossalmente rigoroso, affettuoso ed ospitale, elegante ed educato. Un approccio lontano anni luce da quello che mi immaginavo.
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